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Archivio Progetti

Microscopia e necroscopia

denominazione: Microscopia e necroscopia
progettisti: Lodovico Braidotti
cronologia progetto: Progetto di massima: 1903
cronologia costruzione: Inizio lavori: 1904 Inaugurazione: 1908
imprese: Comel Finetti Venezian Trieste Pittel & Brausewetter Vienna (cementi armati) Comel Finetti Venezian e Tonnies (serramenti) Napoleone Cozzi (decorazioni in affresco) Ditta Cantagalli Firenze (ceramiche artistiche)
fornitori: fornitori
proprieta: prova
Riferimenti archivistici:

archivio


Bibliografia:

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Presentazione generale

Sorge al limitare superiore del Parco di San Giovanni, a concludere lo sviluppo in pianta dell'intero complesso psichiatrico. Collocato a pochi metri dal cancello di via Valerio, una curva ed una ricca vegetazione coprono in parte la vista del manufatto, finché non ci si diriga nel cuore del parco. Lasciato da anni a sé stesso, ciò che oggi è possibile vedere costituisce probabilmente solo una pallida immagine della bellezza un tempo posseduta: la tonda vetrata di facciata disegnata dallo stesso Braidotti è andata in frantumi, le maioliche sono scheggiate, le aperture sono state murate, gli infissi scomparsi. Tutto il lato orientale è invaso da una forte vegetazione che si è impossessata degli accessi e delle pareti della struttura.

La copertura è crollata quasi su ogni settore, gli intonaci si stanno scrostando in maniera pressoché inarrestabile, nuovi alberi sono cresciuti mettendo radici nelle vecchie sale mortuarie ed ergendosi al di sopra delle capriate lignee di cui rimane ormai poco più che un ricordo sbiadito. Le grondaie sono fratte, i pluviali scomparsi, gli scalini d'ingresso scalzati da arbusti.

La campana collocata sulla sommità della facciata principale, a coronare l'accesso alla cappella mortuaria, è sparita, così come uno dei pinnacoli che si innalzavano un tempo ai lati dell'avancorpo centrale.

Per chi la osservi dalla strada principale che attraversa il parco, la Necroscopia si presenta come una piccola cappella. Il corpo centrale, largo 7,20 metri, sporge verso l'osservatore di 2,00 metri rispetto ai due elementi più bassi (in pianta 5,10 x 7,20 mq), simmetrici rispetto all'accesso principale.

La falda che ne delimita il tetto spiovente è interrotta sulla sommità per lasciar spazio ad uno sviluppo ulteriore di facciata come cornice della campana, sovrastata da un arco a tutto sesto.

Al vertice una croce, forgiata alla stessa maniera di quella che sovrasta la Chiesa del Buon Pastore, fa raggiungere all'edificio una quota superiore a 13 metri. Il portale principale, al quale si accede percorrendo pochi gradini, è contornato da una cornice in pietra e dominato da una lunetta che racchiude i bassorilievi in maiolica bianca della Madonna con Bambino affiancata da due angeli che portano dei vasi di gigli; queste figure simboliche si stagliano su uno sfondo che conserva ancora traccia del blu intenso che lo colorava, rievocando alla memoria le decorazioni eseguite da Andrea della Robbia per lo Spedale degli Innocenti a Firenze. Al di sopra, un'apertura circolare, un piccolo rosone, è incorniciata da un motivo floreale in verde, bianco e giallo, anch'esso realizzato in maiolica. Il vetro colorato è stato disegnato dallo stesso Braidotti - come del resto ogni altro elemento decorativo - ma oggi ne rimangono solo poche schegge.

Ad evidenziare gli spigoli verticali di tutto il padiglione, sono stati realizzati semplici elementi architettonici decorativi intonacati che ricordano le eleganti rifiniture in pietra di Repen adoperate con analoga geometria ad impreziosire il campanile della Chiesa del Buon Pastore. Seguendo un ipotetico sviluppo lineare di questi elementi, al di sopra della linea di falda dell'avancorpo centrale, due pinnacoli in pietra si elevavano sormontati da due piccole croci; solo di quello orientale oggi resta traccia.

Una pulita simmetria e un'elegante compostezza caratterizzano entrambi i fronti della Necroscopia, accessibile anche dal lato postico. I prospetti laterali (21,80 metri) seguono una stessa impostazione, ma è il sistema di aperture che li differenzia: mentre le superfici finestrate sono più ampie a ponente, il fronte orientale è caratterizzato da una rampa d'accesso che conduce dal piano di campagna esterno all'unica porzione interrata dell'edificio, spazio adibito a deposito morti e bare, sovrastato da un orizzontamento in voltine di mattoni poi intonacate e collegato al piano sovrastante per mezzo di un ascensore.

Quattro modeste aperture circolari si collocavano invece su ciascun lato della parte alta del corpo centrale, a fornire maggiore luce allo spazio interno adibito a cappella mortuaria.

Una costante fascia lavorata a bugnato costituisce una sorta di zoccolo dell'intero manufatto, andando così a riequilibrare i dislivelli esistenti tra la quota del terreno antistante e retrostante la Necroscopia.

Definito talvolta Microscopia, questo padiglione ha seguito lo sviluppo dell'intero complesso psichiatrico tanto in fase progettuale quanto esecutiva, mancando documentazione specifica a riguardo, e ha svolto le sue funzioni fino al 1971.

La struttura scatolare in pietrame e malta comune, intonacata su tutte le facce in vista, poggia su una fondazione eseguita per allargamento della base fondale, con due riseghe consecutive, anch'essa realizzata in malta comune. Capriate lignee in essenza di abete proteggevano l'intero manufatto e il manto di copertura era realizzato con tavelloni e coppi.

L'organizzazione degli spazi interni, non accessibili allo stato attuale, appare dalle tavole tecniche moderna e funzionale: sala di sezione e locali destinati alle attività complementari erano efficacemente collegati ed agibili, così come gli ambienti progettati per la conservazione delle salme e la loro esposizione. Le stanze avevano spigoli arrotondati e pavimentazione in ceramica, eccezione fatta per il piano interrato, in asfalto; la sala di sezione disponeva di un tavolo autoptico e le pareti erano verosimilmente rivestite con piastre di maiolica, rendendo così le superfici adeguatamente lavabili.

Immagini attuali:

01 02 03 04

Disegni:

01 02

autori scheda:

Valentino Targato